BIOGRAFIA

Riva Paola, nata a Lecco il 13 dicembre 1979 e residente a Galbiate (Lecco), ha iniziato il proprio percorso professionale come artista, comparendo per la prima volta sulla scena artistica lecchese nel 2009.

Diplomata presso la scuola d'arte Castellini di Como, ha partecipato a diverse mostre di pittura e ha esibito le proprie opere in Italia e all'Estero.

A differenza di molti suoi contemporanei, Riva Paola ha una formazione artistica principalmente da pittrice fantasy e ha una concezione di arte e un approccio ad essa completamente personali. Crede sia importante rischiare sempre e che l'ispirazione si possa trovare in qualsiasi cosa si guardi. Per scoprire di più sulla sua filosofia, contattala.

«Credo che il più grande dono che Dio abbia dato all’uomo
non è il dono della vista, ma il dono della visione.
La vista è una funzione degli occhi, ma la visione è una funzione del cuore.»
(Myles Munroe)

L’intrigante pittura di Paola Riva si fonda essenzialmente sul concetto di visione artistica.
L’artista, infatti, possiede il dono di uno speciale sguardo, tanto in grado di scorgere oltre, sia
intra che extra, quanto di saper vedere la realtà in modo diverso. Con la pittura di Paola,
dunque, entriamo nello splendido mondo della soggettività, laddove l’autrice inforca gli
occhiali del suo vedere all’osservatore-lettore per entrare in un universo unico. Un’ideologia
artistica arditamente soggettiva, in un mondo contemporaneo che, al contrario, tende ad
una globalizzazione omologante e spersonalizzante.
Paola, invece, pone l’accento sulla peculiarità di ogni singolo individuo, sulla libertà di ogni uomo a poter esprimere sé stesso,
proprio perché la ricchezza e la potenza del mosaico risiede nell’unicità di ciascuna singola
tessera. In campo artistico tale concezione diviene ancora più forte, sicché non c’è bisogno
della firma d’autrice, dato che la timbrica è già prepotentemente inedita, in quanto espressione della visione personale artistica.
Si apre, così, l’universo di Paola, in abili oli su tela, dalle innovative tinte fantasy, nelle quali
prendono la scena due fulgidi soggetti: le donne e la simbologia.

«Dagli occhi delle donne derivo la mia dottrina:
essi brillano ancora del vero fuoco di Prometeo,
sono i libri, le arti, le accademie, che mostrano, contengono e nutrono il mondo.»
(William Shakespeare)

Paola riporta in un tempo attuale, dove troppo spesso alla creatura più nobile di tutte,
portatrice sana di bellezza, che ha ispirato generazioni di artisti e rapito milioni di cuori,
vengono follemente associate le parole “violenza e femminicidio”, l’attenzione sulla meraviglia della donna, che rappresenta un mondo incredibile da vivere e da scoprire.
Le opere assumono, così, anche un profondo valore sociale, nella difesa dei diritti basilari
dell’essere umano, unendo la forza terrestre, energetica e colorata di Frida Kahlo a una
cromaticità più eterea, celeste ed onirica alla Tamara De Lempicka.
Completa ciascun quadro un elemento simbolico, diverso di volta in volta, dalla tigre al
cavallo, dagli uccelli ai fiori ed i pianeti. Esso va di pari passo con il rappresentato, dando
un tratto più ermetico alla pittura, di modo che oltre il pregevole significante, l’osservatore
diventi anche lettore nella interpretazione del significato.

«Ciascuno di noi porta in sé il centro dell’universo.»
(Nancy Huston)

 

CRITICA

I SUGGESTIVI RITRATTI FANTASY DI PAOLA RIVA

Una lunga e affascinante carrellata di volti dall’intrigante sapore “Fantasy”, dettagli inusuali e di grande precisione, forte simbologia, ma sempre allegata a questi ritratti di grande spessore artistico in modo molto lieve e gentile, ampio e coinvolgente ventaglio di colori, dai dipinti con tinte estremamente energiche e vivaci a quelli più essenzialmente monocromatici.  Questa, in ultima analisi, è la cifra pittorica di Paola Riva, artista di qualità, formatasi alla Scuola d’Arte “G. Castellini” di Como, città dove ha operato per alcuni anni in ambito creativo in vari settori di attività e con delle collaborazioni di prestigio, associata prima al G.A.O. a Olate di Lecco e poi alla “Bottega dell’Arte” di Missaglia (Lecco) e con alle spalle numerose mostre e partecipazioni a concorsi di pittura, da Lecco a Cesano Maderno, da Olginate a Vercurago, da Galbiate a Olgiate Molgora, da Oggiono a Valmadrera. E così possiamo godere delle emozioni che ci vengono da questi incantevoli ritratti a olio su tela di stampo realista o iperrealista, dalla tecnica quanto mai raffinata, come ad esempio i volti dallo sguardo intenso e tenebroso di Donna, Fascino femminile, La rossa, oppure le più esuberanti composizioni e scomposizioni fantasiosamente colorate, tra fiori e luci, di Occhi blu, Nel suo mondo e Occhi nel tramonto, o ancora gli interessanti dipinti monocromatici Iceman e Nel blu. Una serie di opere, quelle di Paola Riva, di indubbia grazia estetica, dalle eleganti atmosfere classiche di una volta quanto di moderna concezione esecutiva, piacevoli e significative allo stesso tempo, intese a scrutare nel più profondo dell’animo umano, in particolare di quello femminile, alla ricerca degli impulsi più autentici del nostro vivere quotidiano, come deve fare l’arte nella pienezza del suo mandato.


 Prof. Silvano Valentini
 Critico d’arte

LA DEA AFRODITE DI PAOLA RIVA

Il brillante cromatismo nelle delicate sfumature tonali delinea il volto di donna dal fascino classico che si abbandona al sogno nell’apparizione inconsueta di un intrepido e bianco cavallo in libertà, mentre genera vitalità nella pulsione dinamica in un ‘effervescenza di simboli che superano il mondo della realtà per percorrere l’incanto del surreale sulle onde della fantasia, oltre la poetica dell’immaginario per un nuovo linguaggio d’arte.

Dott.ssa Carla D'Aquino Mineo

Critico d'arte - Centro Accademico Maison d'Art Padova